Magicamente protagonista di un carme pastorale
Scritto da Lorenzo De Letteriis • Lunedì, 19 luglio 2010 • Categoria: Produzione caseariaPer un attimo mi sono sentito "anacronisticamente" proiettare nell'Antichità Classica e precisamente in una bucolica che vede come alacri ed attivi protagonisti i pastori che mungono il latte così come un tempo.

Infatti, è stata grande l'emozione di assistere personalmente alla consegna del latte, generalmente ritirato dalle masserie circa un'ora dalla mungitura(latte crudo).
Non parliamo sicuramente di latte industriale di cui Giovanni esclude a priori l'utilizzo.
Il "re degli alimenti" viene consegnato al Caseificio, caricato in 3 viaggi di cui il primo alle 6:30, il secondo alle 8:30 ed infine, l'ultimo alle 9:30, scaricato in appositi tini d'acciaio e tarato secondo le esigenze.
Le Aziende di allevamento sono tutte certificate dall'ASL e trattano latte caprino ed ovino preso dalla Murgia martinese ed il bufalino da Putignano.
IL LATTE VIENE RISCALDATO A TEMPERATURE DIFFERENTI A SECONDA DEL PRODOTTO CHE SI DESIDERA OTTENERE.

Infatti, per la preparazione di mozzarelle, caciocavalli e scamorze si porta a 35°C, per cacioricotta e ricotta a 100°C, mentre per la giuncata ed i formaggi semistagionati, inizialmente si pastorizza a 70°C e successivamente, anche per lavorarli meglio, a 38-40°C.La panna ed il burro vengono scremati dal siero del latte e dall'acqua di lavorazione in un apposito macchinario(scrematrice).
La panna diventa burro se lavorata con la zangola.
continua....



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