Vino, Birra, Enogastronomia e buona tavola

Il Festival Franciacorta in Cantina 2011

Scritto da 100vino • Mercoledì, 31 agosto 2011 • Commenti 0 • Categoria: Eventi

Fervono i preparativi per l’atteso rendez-vous che ogni anno il Consorzio Franciacorta organizza per turisti e appassionati di vino, dedicando un intero week-end di eventi e attività alla scoperta del territorio. L’appuntamento è per sabato 17 e domenica 18 settembre, destinazione il cuore della Lombardia, tra la città di Brescia e il Lago d’Iseo, territorio vocato alla viticoltura per eccellenza, ma anche ricco di natura, storia e tradizioni.

Un’imperdibile occasione per vivere un’esperienza a 360 gradi. Chi vorrà esplorare i Sapori, potrà farlo durante i percorsi di visita nei preziosi caveau delle cantine, con degustazioni e abbinamenti a cura di esperti enologi, passeggiando tra i vigneti per scoprire come e dove nascono le armoniose bollicine franciacortine o approfittando degli spazi accanto ai filari per un originale pic-nic. Inoltre una selezione di ristoranti e agriturismi della zona proporranno menu a base di piatti tipici della tradizione bresciana, accostandoli ai migliori Brut, Extra Brut, Satèn o Rosé .

Gli appassionati di Musica potranno lasciarsi trasportare dalle sinfonie dei musicisti del Teatro alla Scala o vivere le raffinate emozioni suscitate da eclettici artisti contemporanei, per una totale esperienza sensoriale unita a un calice di Franciacorta.


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Export del vino italiano. Record assoluto.

Scritto da 100vino • Martedì, 30 agosto 2011 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Siamo di fronte ad un vero e proprio record assoluto, quando si parla dell'export del vino italiano.
Sarebbero 4 miliardi gli euro previsti per le esportazioni di vino italiano nel 2011, ovviamente se verrà mantenuto l’attuale trend di crescita. A prevederlo è la Coldiretti che sottolinea il buon andamento della tendenza nelle vendite nel mondo del vino italiano nonostante la crisi mondiale. La crescita negli ultimi 5 mesi è del 15 per cento sulla base dei dati Istat.

L’aumento è il risultato di una crescita del 12 per cento nei paesi dell’Unione Europea e del 21 per cento negli Stati Uniti che sono i punti di riferimento storici.
Straordinarie però sono soprattutto le performance sui mercati emergenti come la Russia che registra un balzo del 44 per cento e la Cina dove le spedizioni di vino Made in Italy sono piu’ che raddoppiate (+126 per cento) e la domanda si è fatta economicamente consistente.
Si tratta di una ottima premessa per la vendemmia in corso iniziata nel nord con un anticipo fino a due settimane, nelle regioni del centro è anticipata in media di una settimana mentre nel mezzogiorno è piu’ o meno nella norma.
Fino ad ora le condizioni delle uve sono in generale molto buone per effetto del caldo in primavera e dell'estate che ha garantito un'ideale alternanza fra temperature nella fase di maturazione.


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43 milioni di euro per i vini del Veneto, Chianti e Asti

Scritto da 100vino • Martedì, 28 giugno 2011 • Commenti 1 • Categoria: Eventi

Un progetto di filiera che racchiude oltre i due quinti della produzione nazionale di vini a denominazione: Territori DiVini. Per la prima volta il Consorzio per la Tutela dell’Asti, il Consorzio Vino Chianti Classico e l’Unione Consorzi Vini Veneti DOC uniti in un progetto per valorizzare la ricchezza enologica del territorio con un investimento di quasi 43 milioni di euro finanziati dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

“Le imprese vitivinicole italiane si trovano ad affrontare un mercato del vino che in questi ultimi anni è radicalmente cambiato. – spiega Luciano Piona, Presidente di Territori DiVini -  il tratto più saliente di questo mutamento è la diminuzione dei consumi di vino nei Paesi ad antica tradizione enologica e un crescente interesse da parte di nuovi Paesi. Inoltre nuovi attori si presentano nel mondo della produzione. Conseguentemente il mercato del vino ha una dimensione sempre più vasta, dove la componente internazionale riveste un ruolo via via più rilevante. Per affrontare questi mutamenti le imprese devono adottare nuove strategie, da qui il ruolo importante rivestito dall’innovazione di processo, di prodotto, organizzativa e di comunicazione & marketing. I tre consorzi coinvolti nel  progetto Territori Divini hanno inteso impegnarsi nel sostenere un programma di ricerca rivolto al miglioramento quantitativo, qualitativo e di comunicazione delle produzioni vitivinicole nei propri ambiti di interesse.”


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Arriva il metodo per svelare la genuinità dei vini bianchi e rossi

Scritto da 100vino • Martedì, 19 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Vino e tecnologia

Dal Politecnico di Milano arriva il metodo per svelare la genuinità dei vini bianchi e rossi e delle bevande alcoliche in generale.
Lo studio condotto dai ricercatori ha permesso di “visualizzare” per la prima volta la catena proteomica delle bevande alcoliche, in particolare dei vini bianchi e rossi e di stabilire così se il liquido è stato trattato.

Alcuni additivi proteici come la caseina bovina e l’ovalbumina, ad esempio, permettono di eliminare le proteine presenti nell’uva e le sostanze di natura polifenolica, responsabili della formazione di precipitati, attraverso la pratica del collaggio o chiarificazione.

L’aggiunta al prodotto di additivi proteici produce un processo di sedimentazione delle proteine residue dell’acino d’uva e delle sostanze coloranti colloidali instabili.
Questa “gelatina” viene eliminata filtrando la bevanda che così si conserva per anni senza segni di degrado, residui sul fondo e torbidità.


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Vino. L'Italia in procinto di diventare il primo produttore al mondo

Scritto da 100vino • Mercoledì, 4 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

L’Italia si appresta a diventare il primo produttore mondiale di vino - superando la Francia - se verranno confermati i dati previsionali sulla vendemmia 2010 con una produzione nazionale cresciuta del 5 per cento rispetto allo scorso anno: 47,5 milioni di ettolitri contro i 47,3  milioni di ettolitri previsti per i cugini d’oltralpe da France Agrimer.

Sono questi i numeri annunciati da Coldiretti nel sottolineare che si tratta di un risultato importante per un settore dove trovano oggi opportunità di lavoro 1,2 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio, con ogni grappolo raccolto in campagna che è in grado di attivare ben 18 diversi settori.

Lo scorso anno il raccolto francese è stato pari a 46,7 milioni di ettolitri superiore a quello italiano fermo a 45,4 milioni di ettolitri, secondo l’Istat.
Ma al dilà dei numeri, il successo del vino italiano in termini di mercato fa crescere anche le attività indotte che si sono estese negli ambiti piu’ diversi: dall’industria vetraria a quella dei tappi, dai trasporti alle assicurazioni, da quella degli accessori, come cavatappi e sciabole, dai vivai agli imballaggi, dalla ricerca e formazione alla divulgazione, dall’enoturismo alla cosmetica e al mercato del benessere, dall’editoria alla pubblicità, dai programmi software fino alle bioenergie ottenute dai residui di potatura e dai sottoprodotti della vinificazione.

In Italia ci sono 250mila aziende agricole con vigneti che offrono occupazione a circa 200mila lavoratori dipendenti, dei quali 20mila extracomunitari: nel solo distretto di Montalcino lavorano immigrati di 44 diverse nazionalità.
Di queste ben 21.600 aziende agricole vendono direttamente il proprio vino ai consumatori mentre le altre lo cedono alle 35mila aziende imbottigliatrici presenti in Italia che impiegano operai, agronomi, enologi, responsabili di marketing, informatrici e wine manager.


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Nasce "Progetto Chianti" per valorizzare il vino

Scritto da 100vino • Giovedì, 15 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Si chiama “Progetto Chianti srl” ed è una nuova società nata dalla compartecipazione fra la Fidi Toscana Spa, la finanziaria della Regione Toscana, e il Consorzio del Vino Chianti. E' un nuovo strumento a sostegno delle aziende in una delle produzioni, quella del vino Chianti, che rappresenta un fiore all'occhiello, conosciuto in tutto il mondo, dell'agricoltura Toscana.

Lo scopo principale della nuova società è quello di porsi come punto d'incontro fra i produttori del vino Chianti e i vari operatori della filiera per il miglioramento qualititativo e distributivo del Chianti Docg.

"L'obiettivo della Regione Toscana

sottolinea l'assessore Salvadori

è quello di offrire ai produttori toscani tutti gli strumenti per qualificare ancora di più uno dei prodotti d'eccellenza del territorio, quale il vino Chianti, sostenere le imprese e favorire i processi di aggregazione, dare impulso a meccanismi che rendano più razionale il processo distributivo e garantire la maggiore visibilità al prodotto toscano di qualità. Un modo per aiutare le imprese a fronteggiare la crisi e la concorrenza favorendo processi che garantiscano ai produttori il giusto riconoscimento e ai consumatori, in Toscana e fuori, la riconoscibilità della qualità toscana."

A “Progetto Chianti” potranno associarsi aziende produttrici e distributrici del territorio.
La società avrà compiti di intervento a largo raggio a favore delle aziende. Dal supporto tecnico amministrativo e anche di tipo finanziario, ai disciplinari con standard di eccellenza, alla produzione di regolamenti e uso di marchi distintivi, al controllo e certificazione del prodotto, alla promozione, alla regolazione dell'immissione del prodotto sul mercato.


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Vino: spesi 1,2 miliardi per acquisti in cantina

Scritto da 100vino • Lunedì, 7 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Con una spesa di 1,2 miliardi di euro crescono gli acquisti in cantina in Italia dove sono presenti ben 21.624 aziende agricole che offrono direttamente ai consumatori uno dei 498 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt). E' quanto emerge da uno studio della Coldiretti in occasione della manifestazione “Cantine Aperte” promossa dal Movimento Turismo del Vino.

Acquistare direttamente in cantina è una opportunità per i consumatori che possono così risparmiare e garantirsi acquisti sicuri e di qualità, ma anche una occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare una specialità territoriale unica ed inimitabile.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Coldiretti - Agri2000 sulla vendita diretta i bianchi e rossi Made in Italy sono al primo posto tra i prodotti acquistati nelle aziende agricole e nei mercati degli agricoltori, personalmente o attraverso i gruppi di acquisto solidale, superando abbondantemente ortofrutta e formaggi.
La tendenza di crescita è favorita dal fatto che l'Italia è l'unico Paese al mondo a poter offrire una grande varietà dei percorsi turistici legati all'enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare il nettare di bacco, oltre a più di diciottomila agriturismi.

Nella classifica delle Regioni predomina però la Toscana, con 4.876 produttori (il 22 per cento del totale nazionale), davanti a Piemonte (3.738), Veneto (2.560), Emilia Romagna (2.489) e Sicilia (1.926).


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Se il vino biologico contiene sostanze chimiche

Scritto da 100vino • Mercoledì, 24 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Normativa vinicola

Uso sostanze chimiche nel vino biologicoSi discute proprio in questi giorni a Bruxelles sulla nuova proposta di regolamento della Commissione Europea che riguarda il vino biologico e l'uso che viene fatto di sostanze chimiche nel processo di produzione. Come ovvio pensare, la proposta tende alla riduzione di queste componenti ma le associazioni di categoria italiane cercano di andare oltre richiedendo almeno il dimezzamento del contenuto di solfiti nel vino biologico per arrivare alla loro eliminazione non appena le tecniche di vinificazione e la sperimentazione richiesta lo consentiranno.

Un confronto difficile visto che Stati Membri quali Germania e Austria la cui realtà produttivi di vini biologici ha una certa importanza, pare si stiano decisamente opponendo alle ipotesi di limiti nell'uso dell’anidride solforosa, visto che i parametri da adottare sarebbero i medesimi a quelli stabiliti per i vini convenzionali.

Il nocciolo della questione risiede nel fatto che tali Paesi Membri sarebbero fortemente penalizzati dalla riduzione di queste sostanze chimiche proprio per le condizioni climatiche ed ambientali dei loro territori, non riuscendo - in assenza di questi - ad ottenere le medesime performance produttive dei vini biologici se confrontati con i paesi mediterranei.

Ricordiamo che l’attuale legislazione comunitaria prevede come limiti massimi di anidride solforosa (SO2), per i vini convenzionali rossi di 150 mg/l mentre per i vini Bianchi 200 mg/l.


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