Quando la birra si fa vino
Scritto da Lorenzo De Letteriis • Venerdì, 13 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Eventi
La "Negramara" è una birra che si rifà al mondo vinicolo pugliese, in quanto, il vino Negroamaro è sicuramente, almeno quantitativamente, il 1° in Puglia ed il 7° in Italia.
Peraltro, come la suddetta birra, risulta impenetrabile ed amarognolo(esiste, infatti, un detto popolare che recita "il vino amaro, tienilo caro caro").
Passando alle caratteristiche organolettiche del "succo d'orzo per eccellenza", possiamo affermare con certezza che ha un titolo alcolometrico volumico di 8%, ed è, quindi, più generoso e muscoloso rispetto alla versione base(4,5%vol.alc.) che è una Alt Bier(Tedesco alt "vecchio" dal borgo antico di Dusseldorf dov'è nata) e Colonia.
La versione extra è molto più luppolata, agrumata(pompelmo) ed è una Brown Ale americana, color ambrata scuro.
Al naso, sentori di tostato e luppolo fresco in fiore.
Al palato, secca e fruttata con finale ammandorlato.
Spiccato uso di caramello che le conferisce carattere dolce/amaro, spuma densa, spessa, pastosa e persistente, giusta carbonizzazione, dolce ma non stucchevole, lunga PAI, finale con buon grado di amaro quasi erbaceo, secco ma fresco, di carciofo, rabarbaro e fruttato in genere.
Gusto sicuramente medioamaro per i malti caramellati.



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