Ancora sugli abbinamenti da... evitare
Scritto da Lorenzo De Letteriis • Mercoledì, 9 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: EnogastronomiaSebbene ci troviamo davanti ad abbinamenti impossibili, prima, però, di escluderli a priori, bisogna conoscerne, tra l'altro, gli ingredienti, la loro quantità, le sensazioni gusto-olfattive, nonchè la progressione nel menu.
Infatti, verdure come carciofi, asparagi, finocchi e spinaci, se cucinati come contorno, possono essere acconpagnati tranquillamente al vino.

Per esempio, il carciofo stesso se cucinato ripieno con olio extravergine d'oliva ed erbe aromatiche, si potrebbe legare con grazia a vini bianchi giovani, morbidi ed abbastanza freschi.
Ed ancora, è vano e tabù, ogni tentativo di accostamento con piatti particolarmente speziati, per non parlare di quelli dotati addirittura di eccessiva e prepotente piccantezza.
Se, però, l'utilizzo di spezie è contenuto, si può addirittura dar vita a capolavori enogastronomici quali il pollo al curry con l'Alto Adige Gewùrztraminer, il tempura con l'Oltrepò Pavese Riesling vivace e l'anatra laccata con il Teroldego Rotaliano.
Infine, del tutto impossibile è l'abbinamento con la frutta fresca particolarmente acida come l'ananas ed in particolare gli agrumi come pompelmo, mapo ed arancia, ancora, con i prelibati fichi freschi ed "incredibile dictu", "la stessa uva", vista l'innata acidità.
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Abitudini, tradizioni, ambiente, ricordi lontani nel tempo, situazioni particolari, stati d'animo ed addirittura il clima possono essere i validi motivi per i quali si può scegliere un vino in abbinamento ad una pietanza.
