Vino, Birra, Enogastronomia e buona tavola

Barolo: il vino più amato dagli Italiani

Scritto da Eva di Pretoro • Venerdì, 19 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Secondo un sondaggio fatto su Winenews.it in collaborazione con Vinitaly (rassegna di riferimento dell’enologia mondiale) è risultato che il vino più amato e desiderato è il Barolo, seguito da Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Franciacorta. Nel sondaggio si è chiesto agli eno-appossionati quali fossero le loro preferenze rispetto al vino e alla cantina del "cuore", e questi ultimi, nel votare, si sono decisamente frammentati arrivando a indicare oltre 180 marchi: un segnale che conferma l'attuale segmentazione dell' offerta enologica nazionale.

Degustazione vino

In testa alla classifica delle denominazioni si collocano:

  1. Barolo (25%)
  2. Chianti Classico (20%)
  3. Brunello di Montalcino (18%)
  4. Franciacorta (10%)

Seguono, nella top ten, Barbaresco, Bolgheri, Montefalco, Amarone, Collio e Supertuscan.

In forte calo  Trentino e Sicilia, regioni votate per la qualità della loro offerta produttiva complessiva e non per le singole denominazioni di origine.


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Un sorso di vino contro i titoli tossici

Scritto da Ciro Iodice • Venerdì, 27 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze, Vino
Brunello di Montalcino
E’ meglio una cassa di Brunello di Montalcino d’annata o un pacchetto di titoli azionari della più grande azienda vitivinicola cilena? La seconda, ai tempi della crisi. Perché nella tempesta che ha travolto le Borse, il nettare di Bacco non ha perso il suo fascino. Anzi, si è rivelato un ottimo investimento.

Lo dimostrano i risultati dell’ultima indagine dell’Ufficio Studi di Mediobanca che ha riunito in un indice le società vinicole quotate, tra le quali purtroppo non figura alcuna italiana. Ebbene, le big del vino hanno resistito meglio delle Borse mondiali alla crisi finanziaria.

Nel 2008 il calo registrato dall'indice è stato infatti del 28,9% contro il -38,3% della variazione delle piazze internazionali e nei primi due mesi del 2009 l’indice vinicolo ha lasciato sul terreno solo il 3,3% contro la caduta del 15,3% dei mercati mondiali. L’indagine ha preso in esame le 97 maggiori imprese vinicole italiane che fatturano più di 20 milioni di euro e le nove maggiori società quotate internazionali con un fatturato superiore ai 200 milioni di euro.

Da gennaio 2001 l’indice mondiale delle società vinicole quotate (38 in 14 Borse la cui capitalizzazione, a fine febbraio scorso, era pari a 14,1 miliardi di euro) è cresciuto del 62,4% mentre nello stesso periodo le Borse mondiali hanno piegato del 31,6 per cento. Le maggiori crescite dal 2001, secondo l’indagine, sono state segnate dalle società vinicole cilene (+101%) e cinesi (+94%) anche se in entrambi i casi sono state superate dall’indice domestico.

Le più grosse soddisfazioni sono però arrivate dall’aziende vinicole di Francia e Nord America che hanno più ampiamente superato le rispettive borse (rispettivamente del 135% e del 103%).


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Negli Usa un trionfo per il Brunello di Montalcino e i suoi fratelli

Scritto da Ciro Iodice • Giovedì, 5 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino e manifestazioni, Vino rosso

Brunello di Montalcino Biondi Santi
E intanto il vino di Bolgheri e di Castagneto Carducci riscuote apprezzamenti negli Stati Uniti.



Tutto esaurito a fine gennaio, nelle tre date americane di Selezione dei Vini di Toscana, appuntamento che sceglie il meglio dei rossi e bianchi della regione. Alle tre tappe, Boston, New York e Miami, erano presenti 1500 importatori statunitensi.

Per la Toscana c’erano 165 aziende.

Tra i vini più apprezzati il Brunello, la cui immagine non sembra aver risentito delle polemiche nostrane.
Apprezzamenti hanno ottenuto anche il Poggio alla Querce, l’azienda agricola di Michele Satta di Bolgheri, il Podere Guado al Melo e il Bazzela di Castagneto Carducci.
Non ha partecipato alla selezione il Sassicaia, che in America è il vino italiano più amato.

Il viaggio, informa una nota della Regione, era inserito all’interno della prima convention dell’industria vinicola italiana negli Stati Uniti organizzata dall’Istituto nazionale per il commercio estero (Ice) e da alcune Regioni tra cui la Toscana.


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Coldiretti, dopo caso Brunello primo calo Export in USA

Scritto da Ciro Iodice • Martedì, 2 settembre 2008

Le bottiglie di vino Made in Italy esportate negli Stati Uniti fanno segnare dopo anni di crescita ininterrotta un calo del 3,5%, con l'avvio dell'indagine sul mancato rispetto dei requisiti del disciplinare del Brunello di Montalcino la cui produzione e' assorbita per un quarto proprio dal mercato statunitense.
E' quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati dell'IWFI per il primo semestre 2008, in occasione del nuovo sequestro di circa 10 mila ettolitri di Brunello effetuato dalla Guardia di Finanza.
"Se un tempo bastava essere seri al 99% oggi non basta piu', occorre esserlo al 100%. Al Made in Italy non si perdonano leggerezze", ha affermato il presidente Sergio Marini nel sottolineare che "il caso del Brunello di Montalcino e' esemplare. La non compiuta corrispondenza fra indicazioni in etichetta e ...


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