Vino, Birra, Enogastronomia e buona tavola

Coldiretti:Italiani spendono più su minerale che su vino

Scritto da Apcom • Giovedì, 4 agosto 2011 • Commenti 1 • Categoria: Mercati e Tendenze
19,71 euro mensili. Al Nord 20,34 euro, al Sud 18,75 euro

Con 19,71 euro mensili per famiglia, l'acquisto dell'acqua minerale è diventato la prima voce di spesa del bilancio familiare per le bevande alle quali vengono destinati complessivamente 41,06 euro tra analcolici ed alcolici.
E' quanto emerge da elaborazioni Coldiretti sulla base di dati Istat da cui si evidenzia l'avvenuto sorpasso nei confronti del vino per il quale la spesa media familiare mensile è stimata pari a 12 euro.

La spesa media delle famiglie per l'acquisto di acqua minerale, sottolinea la Coldiretti, varia lungo la penisola da un massimo di 20,34 euro nel Nord a un minimo di 18,75 nel Mezzogiorno.


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Vino: spesi 1,2 miliardi per acquisti in cantina

Scritto da 100vino • Lunedì, 7 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Con una spesa di 1,2 miliardi di euro crescono gli acquisti in cantina in Italia dove sono presenti ben 21.624 aziende agricole che offrono direttamente ai consumatori uno dei 498 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt). E' quanto emerge da uno studio della Coldiretti in occasione della manifestazione “Cantine Aperte” promossa dal Movimento Turismo del Vino.

Acquistare direttamente in cantina è una opportunità per i consumatori che possono così risparmiare e garantirsi acquisti sicuri e di qualità, ma anche una occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare una specialità territoriale unica ed inimitabile.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Coldiretti - Agri2000 sulla vendita diretta i bianchi e rossi Made in Italy sono al primo posto tra i prodotti acquistati nelle aziende agricole e nei mercati degli agricoltori, personalmente o attraverso i gruppi di acquisto solidale, superando abbondantemente ortofrutta e formaggi.
La tendenza di crescita è favorita dal fatto che l'Italia è l'unico Paese al mondo a poter offrire una grande varietà dei percorsi turistici legati all'enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare il nettare di bacco, oltre a più di diciottomila agriturismi.

Nella classifica delle Regioni predomina però la Toscana, con 4.876 produttori (il 22 per cento del totale nazionale), davanti a Piemonte (3.738), Veneto (2.560), Emilia Romagna (2.489) e Sicilia (1.926).


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Gusti e preferenze degli eno-appassionati in tema di bollicine

Scritto da 100vino • Martedì, 29 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Champagne, Mercati e Tendenze, Spumante

Secondo una recente indagine svolta per conto di WineNews e il Forum degli Spumanti d’Italia emerge chiaramente come gli eno-appassionati preferiscano in larga misura bere lo spumante a discapito dello champagne. Gli spumanti nazionali dunque vincono grazie al loro rapporto qualità/prezzo, alla grande varietà di tipologie offerte e alla più facile reperibilità sul territorio.

L’inchiesta, che ha coinvolto 1.224 “enonauti” (amanti di vino & web), voleva indagare sui gusti e le preferenze degli eno-appassionati in tema di bollicine, per stabilire scherzosamente il vincitore dell’eterna sfida tra noi e i cugini d’Oltralpe.

Una competizione che vede primeggiare gli spumanti italiani: il 75% di chi ha risposto beve infatti più spesso bollicine made in Italy, contro il 9% che sceglie più frequentemente bollicine francesi. Il 16% degli eno-appassionati dichiara invece di bere spumanti italiani e francesi con la stessa frequenza.

Ma quali sono i punti di forza dei rispettivi schieramenti?

Le bollicine italiane vincono decisamente per il loro rapporto qualità/prezzo (48% delle risposte). Il 21% le sceglie invece perché predilige il made in Italy, il 18% perché offrono una grande varietà di tipologie e il 13% perché le giudica migliori dal punto di vista qualitativo.

Chi invece opta per lo Champagne lo fa innanzitutto perché lo ritiene di qualità superiore (68% delle risposte). Il 12% sceglie francese per l’ampia gamma di varietà, l’11% per il rapporto qualità/prezzo ed il 9% per una decisa attrazione per il made in France.


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Il wine family business e il caso del Sol Levante

Scritto da 100vino • Lunedì, 23 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Con "Wine family business" - famiglia e territorio, definizione adottata solo di recente ma presente storicamente da generazione nel DNA delle nostre campagne e nel tessuto produttivo nostrano - si intende un fenomeno imprenditoriale tutto italiano, che identifica nella famiglia l'attore strategico nei confronti del prodotto, del marchio e delle specificità produttive vitivinicole del territorio.

Questa caratteristica - che si presenta come lo specchio eccellente delle realtà produttive italiana in generale - si sta rilevando un eccellente Cavallo di Troia per penetrare sommessamente ma inequivocabilmente nei mercati esteri di tutto il mondo ed anche - e soprattutto - quelli emergenti.

Fra tutti i mercati, quello in cui sta avvenendo qualcosa di molto interessante è il Giappone e nello specifico, nella sua capitale, Tokio.

Il Sol Levante si conferma, nell'anno della crisi globale, uno dei mercati più strategici per il vino italiano.

A confermarlo non soltanto i numeri dell'export che, nei primi sei mesi dell'anno, ha raggiunto i 9 milioni di ettolitri (+13% su primo semestre 2008 - dati studio Calwine settembre 2009), ma soprattutto l'inarrestabile cambiamento sociale filo occidentale dei giapponesi, sempre più inclini ad assorbire le tradizioni della cultura enogastronomica italiana.


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