Vino, Birra, Enogastronomia e buona tavola

il vino DOC non teme la crisi: Acquisti in crescita nel 2008: +7%

Scritto da Ciro Iodice • Martedì, 3 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino

Vino DOC
Gli acquisti familiari di vino a denominazione di origine (Doc/Docg) sono aumentati nel 2008 in valore del 7% in netta controtendenza rispetto ai consumi generali. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea dalla quale si conferma che con una vendemmia nazionale attorno ai 45 milioni di ettolitri (+5%) si é verificato uno storico sorpasso quantitativo dell'Italia sulla Francia dove la raccolta dell'uva è stata stimata in calo del 5% per un quantitativo di 44 milioni di ettolitri.

Il 2008 - sottolinea la Coldiretti - si è chiuso con le esportazioni di vino italiano nel mondo che hanno raggiunto per la prima volta, secondo dati Istat, un valore di circa 3,5 miliardi di euro (+5%) grazie soprattutto alla domanda di Stati Uniti e Germania che sono i principali acquirenti, anche se la distribuzione del vino Made in Italy è in crescita soprattutto nei nuovi Paesi emergenti. Un risultato frutto anche di una crescita qualitativa della produzione Made in Italy con circa il 60% dei raccolti destinati alla produzione di vini Docg, Doc e Igt. Sono 477 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt).

Negli Stati Uniti, nonostante il tasso di cambio sfavorevole, circa un terzo delle bottiglie di vino consumate é arrivata dall'Italia che si conferma leader davanti ad Australia e Francia. Negli Usa - precisa la Coldiretti - si bevono i vini rossi Doc/Docg della Toscana come il Chianti e il Brunello di Montalcino, ma anche i rossi piemontesi Barolo, Barbaresco, Barbera e Grignolino. Vini consumati anche in Germania dove si dirige una percentuale elevata delle spedizioni estere dei bianchi Doc/Docg del Veneto, come il Prosecco.


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Negli Usa un trionfo per il Brunello di Montalcino e i suoi fratelli

Scritto da Ciro Iodice • Giovedì, 5 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino e manifestazioni, Vino rosso

Brunello di Montalcino Biondi Santi
E intanto il vino di Bolgheri e di Castagneto Carducci riscuote apprezzamenti negli Stati Uniti.



Tutto esaurito a fine gennaio, nelle tre date americane di Selezione dei Vini di Toscana, appuntamento che sceglie il meglio dei rossi e bianchi della regione. Alle tre tappe, Boston, New York e Miami, erano presenti 1500 importatori statunitensi.

Per la Toscana c’erano 165 aziende.

Tra i vini più apprezzati il Brunello, la cui immagine non sembra aver risentito delle polemiche nostrane.
Apprezzamenti hanno ottenuto anche il Poggio alla Querce, l’azienda agricola di Michele Satta di Bolgheri, il Podere Guado al Melo e il Bazzela di Castagneto Carducci.
Non ha partecipato alla selezione il Sassicaia, che in America è il vino italiano più amato.

Il viaggio, informa una nota della Regione, era inserito all’interno della prima convention dell’industria vinicola italiana negli Stati Uniti organizzata dall’Istituto nazionale per il commercio estero (Ice) e da alcune Regioni tra cui la Toscana.


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Coldiretti, dopo caso Brunello primo calo Export in USA

Scritto da Ciro Iodice • Martedì, 2 settembre 2008

Le bottiglie di vino Made in Italy esportate negli Stati Uniti fanno segnare dopo anni di crescita ininterrotta un calo del 3,5%, con l'avvio dell'indagine sul mancato rispetto dei requisiti del disciplinare del Brunello di Montalcino la cui produzione e' assorbita per un quarto proprio dal mercato statunitense.
E' quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati dell'IWFI per il primo semestre 2008, in occasione del nuovo sequestro di circa 10 mila ettolitri di Brunello effetuato dalla Guardia di Finanza.
"Se un tempo bastava essere seri al 99% oggi non basta piu', occorre esserlo al 100%. Al Made in Italy non si perdonano leggerezze", ha affermato il presidente Sergio Marini nel sottolineare che "il caso del Brunello di Montalcino e' esemplare. La non compiuta corrispondenza fra indicazioni in etichetta e ...


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