
Sempre a proposito della Degustazione del 6 Maggio 2010 c/o l'Osteria-Pizzeria "La campagnola", 2° "pezzo forte" di casa "Lisco" è stata senz'altro la birra che ricorda, ancor più da vicino, la figura del "Grande Svevo".
La "Barbarossa" è una "Red Ale", prodotta con miscela di due tipi di malto d'orzo e scuro caramello, stile birrario che trarrebbe le sue origini dalle Fiandre belghe e dalla gaelica Irlanda.
Essa presenta amaro pronunciato, dato da una ricetta che prevede profumati luppoli in fiore statunitensi e britannici.
In perenne fermentazione, questa giovane "doppio malto" di appena un mese di vita, decisamente non appiattita, spenta o addirittura "senza vita" come quelle "clonate" a livello industriale, mantiene con quest'ultime, la stessa differenza intercorrente tra latte fresco e quello a lunga conservazione.
Difatti, la birra industriale ha doti di attendimento che possono arrivare addirittura ai 18 mesi di vita.
Può presentare tonalità di un bel rosso rubino intenso, ma la birra in degustazione è color ambra scuro, tendente ad aranciarsi con l'evoluzione, ed una schiuma fine, compatta e dall'avvolgente cremosità.
Suadente naso di vitaminica frutta rossa, tostato caramello, amarognolo radicchio trevigiano e delicate sensazioni erbacee, fini, eleganti e dalla pronunciata intensità olfattiva.
Prezioso palato di secco e luppolato malto caramellato con lungo retrogusto ammandorlato e moderato pseudocalore, nonostante i suoi 6,3 gradi alcolici in volume ed il medio corpo.
Trama acidula molto "fresca" e gusto-olfatto sicuramente pulito e morbido, anche se equilibrato da leggera tendenza amarognola propria dei luppoli in fiore inglesi.
Armonico gusto notevole e finale lievemente maltato e piacevolmente personale.
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