Ed infine, il prodotto di punta...
Scritto da Lorenzo De Letteriis • Lunedì, 26 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione caseariaNel corso della mia interessante visita, aspettavo con ansia la lavorazione di quello che è sicuramente il prodotto di punta di casa "Pioggia" è cioè il
CACIOCAVALLO PUGLIESE

E' un prodotto a pasta semidura, elastica, solitamente tinta di colore bianco avorio ed una sottile crosta che può essere bianco crema o addirittura bruna per l'affumicatura come in quello di fossa, aromatizzato con legna arsa della quercia di Fragno.
Presenta una caratteristica forma a "sacchetto" o "pera" che è il riuscito dono di pregiato latte "non industriale" di mucche della Valle D'Itria.
IL CASEIFICIO LO PROPONE ADDIRITTURA IN 18 VARIANTI
Il caciocavallo viene prodotto con il medesimo procedimento utilizzato per le mozzarelle, però, si differenzia da quest'ultime per il fatto che, al momento della rottura della cagliata, viene addizionata dell'acqua calda per dare maggior consistenza ed uniformità alla pasta e vengono prodotte pezzature che vanno da 1 a 6kg a seconda delle esigenze di mercato.
Appena prodotto, il caciocavallo viene subito raffreddato in salamoia, perchè si possa insaporire, per un periodo legato alla grandezza intrinseca del prodotto stesso(ad es. un caciocavallo da 3kg abbisogna di 26h).
Una volta prelevato dalla vasca, viene appeso su apposite mazze d'acciaio(da cui cacio a cavallo) e fatto riposare per circa 3/4 gg a 17-18°C per poi passare a 11-12°C per il resto della stagionatura(temperatura di cantina) supportato da un'ideale umidità.

Tutti i tipi di formaggi a 


Un tiepido caldo primaverile avvolge le buie strade di Bari sotto un cielo senza luna, ma colmo di stelle, impigrendo i già indolenti animi nella smaniosa bramosia di un comodo giaciglio ravvolto da un candido e soffice lenzuolo.
