Vino, Birra, Enogastronomia e buona tavola

talia sorpassa Francia, ora è primo produttore al mondo

Scritto da Apcom • Mercoledì, 29 giugno 2011 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze
Coldiretti: Ultima vendemmia segna sorpasso,seppure di un soffio

Con i risultati finali dell'ultima vendemmia l'Italia è diventata il principale produttore di vino al mondo grazie al sorpasso di misura messo a segno nei confronti della Francia che deteneva il primato.

Lo ha reso noto la Coldiretti, sulla base dei dati della Commissione europea che rilevano una produzione di 49,6 milioni di ettolitri per l'Italia superiore ai 46,2 milioni di ettolitri realizzata dalla Francia, su un totale comunitario di 157,2 milioni di ettolitri in calo del 3,7 per cento.


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Vino: spesi 1,2 miliardi per acquisti in cantina

Scritto da 100vino • Lunedì, 7 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Con una spesa di 1,2 miliardi di euro crescono gli acquisti in cantina in Italia dove sono presenti ben 21.624 aziende agricole che offrono direttamente ai consumatori uno dei 498 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt). E' quanto emerge da uno studio della Coldiretti in occasione della manifestazione “Cantine Aperte” promossa dal Movimento Turismo del Vino.

Acquistare direttamente in cantina è una opportunità per i consumatori che possono così risparmiare e garantirsi acquisti sicuri e di qualità, ma anche una occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare una specialità territoriale unica ed inimitabile.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Coldiretti - Agri2000 sulla vendita diretta i bianchi e rossi Made in Italy sono al primo posto tra i prodotti acquistati nelle aziende agricole e nei mercati degli agricoltori, personalmente o attraverso i gruppi di acquisto solidale, superando abbondantemente ortofrutta e formaggi.
La tendenza di crescita è favorita dal fatto che l'Italia è l'unico Paese al mondo a poter offrire una grande varietà dei percorsi turistici legati all'enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare il nettare di bacco, oltre a più di diciottomila agriturismi.

Nella classifica delle Regioni predomina però la Toscana, con 4.876 produttori (il 22 per cento del totale nazionale), davanti a Piemonte (3.738), Veneto (2.560), Emilia Romagna (2.489) e Sicilia (1.926).


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CONEGLIANO: BLOCCATO PROSECCO TAROCCO PER IL REGNO UNITO

Scritto da Eva di Pretoro • Venerdì, 12 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Normativa vinicola

L’ Ispettorato per il controllo della Qualità agroalimentare di Conegliano ha smascherato una gran bella frode:

Rosecco – vino spumante Brut - Rosé” ovvero Prosecco tarocco, ne sono state sequestrate oltre 14.000 bottiglie di vino denominato .

Il vino era stato prodotto e imbottigliato da una ditta del trevigiano e stava per essere messe in commercio sul mercato inglese.

Forse i produttori speravano sull’assonanza dei nomi e sui colori delle etichette per trarre in inganno i consumatori.


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IL PONTE DEI SAPORI 2010

Scritto da Eva di Pretoro • Giovedì, 11 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Eventi

In provincia di Parma, nelle località di Trecasali, San Secondo e Fontevivo, si svolgerà la quinta edizione de “Il Ponte dei Sapori”,  un festival enogastronomico- culturale, dal 26 Febbraio 2010 per tre weekend , verrà presentata la buona cucina tipica  per la promozione delle specialità della Bassa Parmense.

In questa occasione si potranno gustare piatti unici e originali del parmense: bue tra bolliti e ripieni di carne, carne di maiale, cotechino, salumi come culatello, fiocchetto, violino, spalla cotta, oca e ocotto, pane lievitato e cotto in piazza, Parmigiano Reggiano, pasta fatta in casa, zucchero in torte e biscotti di alta pasticceria.

Tra i vini saranno proposti Barbera, Malvasia, Lambrusco, Moscato, Fortanina e Dolcetto e Vino Ponte dei Sapori. Gran finale speziato con liquore Bargnolino e Tabacco con le Sigaraie Toscane

Inoltre ci saranno altre iniziative collaterali come dimostrazioni di lavorazione all’aperto dei prodotti (lavorazione del maiale e arte dei norcini; lavorazione del Parmigiano in piazza e arte dei mastri casari; lavorazione del pane in piazza, lievitazione naturale e cottura all’aperto, lavorazione dell’oca, dimostrazioni di creazioni di zucchero e decorazioni di alta pasticceria, dimostrazione della lavorazione del tabacco), mostre-mercato e mercatini biologici con prodotti tipici regionali, artigianato locale, rievocazioni storiche in costume, mostre d’arte a tema, concerti ed eventi in piazza a tema popolare, presentazioni di curiosi ricettari.


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Il Chianti Classico è il primo vino quotato alla borsa telematica agrolimentare

Scritto da 100vino • Martedì, 22 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze
Lo ha annunciato ieri il Presidente del Consorzio Chainti Classico, Giuseppe Liberatore. Il Chianti Classico è il primo vino italiano docg ad essere quotato alla borsa telematica agroalimentare.

Se apparentemente la notizia può sembrare non importante, ha invece una valenza straordinaria, in quanto la sua quotazione degli scambi sul mercato telematico garantirà soprattutto trasparenza nella formazione del prezzo finale.

La trasparenza nella formazione del prezzo è di grande importanza soprattutto per i buyers internazionali della grande distribuzione, che avranno così un parametro oggettivo di riferimento.

Siamo quindi di fronte al primo vino DOCG che approda nella borsa telematica agroalimentare visto che fino ad oggi i prodotti agroalimentari italiani con denominazioni di origine non riguardavano alcun vino DOCG.


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Com'è andata la vendemmia 2009? I dati ufficiali dell'Assoenologi

Scritto da 100vino • Mercoledì, 25 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Foto di VinoFamily
Sono stati pubblicati i dati definitivi della produzione 2009 del vino in Italia ed elaborati dall’Associazione Enologi Enotecnici Italiani - Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo - Assoenologi.

I dati di seguito riportati sono il risultato dell’elaborazione di migliaia di rilievi fatti attraverso diverse fonti.

La base è data dalle valutazioni condotte a livello locale dalle diciassette Sedi periferiche dell'Associazione i cui risultati vengono poi confrontati con un’altra moltitudine di informazioni ottenute in modo autonomo dalla Sede centrale dell’Assoenologi.
Questo sistema consente di formulare le previsioni sulla produzione della campagna in corso in modo obiettivo e veritiero, tanto da essere confermate nei mesi successivi dall’Istituto nazionale di statistica con piccoli margini di differenza.
IL PUNTO SUL SETTORE VITIVINICOLO ITALIANO
Foto di Pizzodisevo
La quantità diminuisce e la qualità aumenta.

Secondo il Centro studi di Assoenologi, la produzione mondiale di vino, sulla base della media del triennio 2005/2007 (ultimo dato disponibile), è di circa 300 milioni di ettolitri, di cui 170 provengono dai Paesi dell’Unione Europea, che produce pertanto poco meno del 60% del vino mondiale.
Il 17% della produzione mondiale ed il 30% di quella comunitariaparlano italiano”.
La media delle nostre produzioni è diversa a seconda dei periodi considerati. Essa, infatti, è di 58,8 milioni di ettolitri se riferita al decennio 1989/1998, cala a 49,5 milioni di ettolitri se rapportata al periodo 1999/2008, per diminuire a 48,4 milioni se calcolata sugli ultimi cinque anni (2004/2008).

Parallelamente è mutata la superficie di uva da vino in produzione che nel 1980 era di 1.230.000 ettari, nel 1990 era scesa a 970.000 ettari ed oggi è di 684.000 ettari secondo l’Istat (650.000 secondo altre fonti).

Negli ultimi diciannove anni si sono persi 286.000 ettari di vigneto, più di quanti ne hanno oggi la Lombardia, la Puglia e la Sicilia insieme.


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Il wine family business e il caso del Sol Levante

Scritto da 100vino • Lunedì, 23 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Con "Wine family business" - famiglia e territorio, definizione adottata solo di recente ma presente storicamente da generazione nel DNA delle nostre campagne e nel tessuto produttivo nostrano - si intende un fenomeno imprenditoriale tutto italiano, che identifica nella famiglia l'attore strategico nei confronti del prodotto, del marchio e delle specificità produttive vitivinicole del territorio.

Questa caratteristica - che si presenta come lo specchio eccellente delle realtà produttive italiana in generale - si sta rilevando un eccellente Cavallo di Troia per penetrare sommessamente ma inequivocabilmente nei mercati esteri di tutto il mondo ed anche - e soprattutto - quelli emergenti.

Fra tutti i mercati, quello in cui sta avvenendo qualcosa di molto interessante è il Giappone e nello specifico, nella sua capitale, Tokio.

Il Sol Levante si conferma, nell'anno della crisi globale, uno dei mercati più strategici per il vino italiano.

A confermarlo non soltanto i numeri dell'export che, nei primi sei mesi dell'anno, ha raggiunto i 9 milioni di ettolitri (+13% su primo semestre 2008 - dati studio Calwine settembre 2009), ma soprattutto l'inarrestabile cambiamento sociale filo occidentale dei giapponesi, sempre più inclini ad assorbire le tradizioni della cultura enogastronomica italiana.


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Il vino Novello batte il Beaujolais e lo si stappa questa sera

Scritto da 100vino • Giovedì, 5 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino rosso

Novello 2009 - Si stappa dalla mezzanotte di oggi
Dalla mezzanotte di oggi si potrà stappare e bere la produzione da 9 milioni di bottiglie di novello realizzata in Italia nel 2009 e in vendita in negozi, ristoranti, enoteche, winebar e vinerie per essere consumate entro i prossimi sei mesi, termine ultimo consigliato perché il primo vino dell'annata ad essere imbottigliato mantenga inalterate le proprie caratteristiche.

Quest'anno la produzione italiana è "arrivata" in anticipo di due settimane rispetto al Beaujolais nouveau francese concorrente storico del nostrano Novello.

Infatti il Beaujolais nouveau francese potrà essere assaggiato solo tra du esettimane e per esattezza il terzo giovedì di novembre (quest'anno il 19 di novembre).

Il vantaggio per il Novello è puramente temporale in un'ottica di mercato e di vendite, ma nulla toglie al primato della Francia in termini di quote, anche se i transalpini hanno già dovuto subire nel 2009 il sorpasso storico della produzione italiana di spumante sullo champagne.


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