Vino, Birra, Enogastronomia e buona tavola

VINO AL MIELE: ARRIVA L'ENOMIELE

Scritto da Eva di Pretoro • Venerdì, 5 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Arriva " l’Enomiele ”, sarà di scena il 5 febbraio all’Enoteca Italiana a Siena, per il Congresso dell’apicoltura italiana (Chianciano Terme, 2-7 febbraio) dove sarà possibile assaggiarlo.

L'Enomiele è un vino ottenuto con uve da vendemmia tardiva alle quali viene aggiunta, nella fermentazione in tonneaux, una quantità di miele compresa tra il 5 e il 10% del totale, e lasciate poi riposare quattro anni.

Questa tipologia di Vino, per la sua natura, ricorda molto un vino da meditazione, da assaporareda solo in qualsiasi momento o a fine pasto, per accompagnare dessert o in abbinamento a formaggi, capace di soddisfare la curiosita' sia degli enoappassionati piu' esperti, sempre alla ricerca di vini particolari e dal carattere unico, ma anche per chi preferisce le bevande alternative.


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VINO PER HAITI

Scritto da Eva di Pretoro • Domenica, 24 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Vino
A seguito del terribile sisma che ha colpito Haiti, anche il mondo del vino si muove, in particolar modo l'azienda PoggioArgentiera.

L'iniziativa è partita da Giampalo Paglia (proprietario dell'azienda), il suo scopo è quello di donare il 100% del ricavato di ogni vino acquistato online a Medici senza Frontiere, fino alla fine del mese di Gennaio.

Questo è il link per il negozio online, pagamento con carta di credito o paypal o bonifico.

Il totale del ricavato, cioè l’importo completo del pagamento di ogni transazione, verra pubblicato sul blog del sito come prova del versamento a Medici Senza Frontiere.


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A PALAZZO PITTI "VINUM NOSTRUM", MOSTRA SULLA STORIA DEL VINO

Scritto da Eva di Pretoro • Lunedì, 11 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Eventi

Banchetto con uva, affresco, I secolo d.C., Museo Nazionale Archeologico di Napoli
VINUM NOSTRUM: ARTE, SCIENZA E MITI DEL VINO NELLE CIVILTÀ DEL MEDITERRANEO ANTICO


Dalla Mesopotamia alla nostra tavola, da rito di comunione a ebbrezza da evitare, da culto da respingere a porta di accesso alla spiritualità, il vino e la vite sono protagonisti della mostra. Reperti originali, sculture, affreschi e mosaici accompagnati da apparati multimediali e video racconteranno la millenaria storia della vite e del vino e la rilevante influenza esercitata sulla cultura degli antichi.
Seguendo un andamento cronologico, la mostra illustrerà l’origine dellaviticoltura nel Vicino Oriente, la sua piena affermazione con relativi significati simbolici, religiosi e culturali nel mondo ellenico, fino alla produzione e diffusione del vino su ampia scala operata dai Romani.
In virtù della felice situazione archeologica delle città vesuviane, sarà illustrato il caso particolare dei vigneti di Pompei, mentre un altro spazio della mostra sarà dedicato allo straordinario contributo fornito da Fenici ed Etruschi, i quali giocarono un ruolo essenziale nella diffusione della coltivazione della vitis vinifera nel Mediterraneo.
Accanto ad una riflessione sull’evoluzione delle tecniche di coltura (riproduzione e miglioramento genetico, scasso del terreno, messa a dimora delle piante, cura del vigneto, principi teorici e norme pratiche per potatura e innesto), reperti appositamente selezionati illustreranno anche i valori religiosi e culturali della vite, espressi sin dalle epoche più remote attraverso una vastissima serie di raffigurazioni che raccontano divinità, riti e feste del vino


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Pugnitello e Leopoldo: un antico vitigno per un nuovo vino

Scritto da 100vino • Lunedì, 14 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino rosso
Pugnitello - Leopoldo - Fattoria Santa Vittoria
Dopo venti anni di studi e sperimentazioni il Pugnitello un antico vitigno toscano a rischio estinzione torna ad essere vino nelle nostre cantine.

Per l’eccezionale evento è stato deciso di dedicare questo vino al granduca Leopoldo di Lorena, un grande riformatore agrario e non solo.
Ricorreva infatti in questi giorni l’anniversario dell’abolizione della pena di morte in Toscana avvenuta in data 30 novembre 1786, sotto il regno di Pietro Leopoldo Asburgo Lorena.
La Toscana grazie a questo illuminista illuminato fu il primo Paese civile al mondo ad aver abolito la tortura e la pena capitale.

In agricoltura il suo spirito riformista ebbe modo di applicarsi a pieno in Valdichiana dove Leopoldo è stato fondamentale e ha ridisegnato il nostro territorio come gia avevano fatto in passato etruschi e romani. Come un novello Mosè separo di nuovo le acque e organizzò la gestione della terra e della forza lavoro con incredibile modernità.

Per tutti questi motivi la Fattoria Santa Vittoria si è permessa di ricordare la sua opera nel ritorno di questo vino davvero unico e speciale: il Pugnitello.

Pugnitello: un vitigno antico e moderno

Possiamo chiamare il Pugnitello un antico vitigno perché scoperto solo venti anni fa in Maremma.
Di questo vitigno non si hanno notizie storiche e la sua origine è avvolta nel mistero.
Lo studio del DNA ne ha infatti provata l’originalità e la distanza rispetto ai cloni piu conosciuti con il quale è stato messo a confronto e quindi confermata la sua natura di vitigno autoctono.
Moderno perché solo da pochi anni (2003) è stato inserito nel registro Toscano dei vini ammessi a vinificazione.


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Tuscany’s Best Wine: le eccellenze enogastronomiche Toscane in vetrina a Livorno

Scritto da Ciro Iodice • Martedì, 17 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino e manifestazioni

Dal 28 febbraio al 2 marzo il festival per valorizzare la produzione toscana delle piccole e medie realtà vinicole a livello internazionale

Just4elite Group Srl in collaborazione con il “Montecarlo Wine Festival“ organizza la prima edizione del “Tuscany’s Best Wine 2009”.

L’evento nasce con il preciso intento di valorizzare la produzione toscana delle piccole e medie realtà vinicole a livello internazionale, e si terrà dal 28 febbraio al 2 marzo al Grand Hotel Palazzo di Livorno.

Una manifestazione tutta da assaporare e gustare che metterà in vetrina le eccellenze toscane nella produzione di grandi vini.


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Vino e olio del Chianti, punte di diamante del Made in Italy

Scritto da Ciro Iodice • Giovedì, 12 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino


Appuntamento a Firenze il 17 e 18 febbraio con Chianti Classico Collection, evento a celebrazione del successo nazionale

Con un fatturato di oltre 500 milioni di euro, il distretto agroalimentare del Chianti Classico è il polo produttivo italiano a maggiore redditività, in costante ascesa sui mercati europei.


L'abilità nell'interpretare trend culturali contemporanei e orientamenti settoriali degli acquirenti, ha portato questa ‘porzione di Belpaese' a riscuotere in ambito internazionale un successo difficilmente eguagliabile.

Carta vincente del Chianti, l'identità socio-culturale impressa nei ‘geni' delle sue produzioni, che ha consentito la penetrazione di un mercato ostile e altamente concorrenziale. Non di minore rilevanza al riguardo, la competenza degli imprenditori vitivinicoli chiantigiani, che hanno promosso le qualità ambientali, artistiche e culturali del territorio.

Ha spiegato Marco Pallanti, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico

Quella di costituire un distretto agroalimentare è una scelta che per l'Italia, e in particolare per il Chianti Classico impegna le aziende a fare sistema, valorizza le imprese e garantisce una maggiore tutela ambientale, diventando il perno di una nuova strategia per fronteggiare le sfide sempre più impegnative del futuro.


Vino, olio e turismo le principali voci in bilancio, all'interno di un sistema virtuoso che dà occupazione rispettando e valorizzando uno dei più importanti paesaggi italiani.


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