Vino, Birra, Enogastronomia e buona tavola

Di Majo Norante: nuovi vini da antichi vitigni

Scritto da Eva di Pretoro • Giovedì, 18 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Vino rosso fermo

Di Majo Norante è un'azienda Molisana, produce vino da uve proprie fin dal 1800 e le produce esclusivamente negli 85 ettari dell’antico feudo dei Marchesi Norante di Santa Cristina.

La filosofia di Di Majo Norante è quella di produrre vini dai sapori ricchi di personalità delle antiche culture contadine, di rispettare l'approccio tradizionale alla coltivazione della vite e produrre vino che conservi tutte le caratteristiche degli uvaggi mediterranei.

I nuovi vini da antichi vitigni sono quindi gli splendidi risultati della vinificazione in purezza di vitigni tradizionalmente presenti nel Sud Italia e nel Molise.

Di Majo Norante pone una certa attenzione alla selezione, alla raccolta delle uve e alle tecniche di vinificazione, nell’ottica del miglioramento costante della qualità e della salubrità del vino.



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VALLE ISARCO: RASSEGNA ENOGASTRONOMICA "EISACKTALER KOST"

Scritto da Eva di Pretoro • Venerdì, 12 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Eventi

Gusti e sapori sono in programma alla “Eisacktaler Kost”, la rassegna ENOgastronomica più antica dell’Alto Adige

Dal 5 al 21 marzo 2010  la Valle Isarco sarà animata dalla Settimana della buona cucina, tra gastronomia e vini tipici del Trentino.

Una manifestazione apprezzata dalla popolazione locale come soprattutto dagli ospiti che possono gustare piatti tradizionali tratti dai ricettari della nonna.

Questa è la valle dolomitica celebre per l’abbondante produzione di mele e per i vigneti da cui si ricavano rinomati VINI bianchi.


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MASI AGRICOLA: L'ARTE DI FARE IL VINO

Scritto da Eva di Pretoro • Martedì, 9 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Vino rosso

I vini di Masi si distinguono per essere vini molto piacevoli, equilibrati e riconoscibili, infatti a questa azienda è stato attribuito il merito di avere "rivoluzionato l'arte di fare il vino nelle Venezie".

Il nome deriva da "Vaio dei Masi" ("piccola valle" di Masi nella valle di Negrar, in Valpolicella classico),ed  il primo vigneto fu acquistato dalla famiglia Boscaini, alla fine del diciottesimo secolo.

I vigneti di Masi sono di proprietà della famiglia Boscaini da sei generazioni. Sandro Boscaini è presidente dell'azienda; sono coinvolti i figli Alessandra e Raffaele; il fratello Bruno si occupa della parte tecnico-industriale e il fratello Mario è socio non operativo.

L'azienda è cresciuta gradualmente nel corso degli anni grazie ad un' attenta acquisizione di nuovi vigneti nelle zone classiche della Valpolicella, del Bardolino e del Soave, scegliendo unicamente terreni e posizioni ideali o vigneti di importanza storica.

Nell'ultimo decennio si è ampliata in altre aree del Triveneto e più recentemente sta sviluppando progetti in Toscana, in collaborazione con Serego Alighieri, e all'estero in Argentina.

La specializzazione di Masi è caratterizzata da vini delle Venezie che ne rispecchiano carattere e stile e sono prodotti con uve autoctone.

L'azienda è leader nella produzione di vini storici, come l'Amarone e il Recioto con la tecnica dell' "appassimento" ed è riuscita ad ottenere fama mondiale producendone sette diversi tipi di cui ben cinque da vigneti singoli.




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VERONA: "3 Strade per mille sapori"

Scritto da Eva di Pretoro • Giovedì, 14 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Eventi

"3 Strade per mille sapori" è un imperdibile evento promosso dalle Strade del vino e dei prodotti tipici di Soave del Valpolicella e della Terradeifortic, si svolgerà  a Verona dal 29 gennaio al 21 marzo 2010 .

I protagonisti indiscussi della manifestazione saranno il gusto per la tradizione culinaria locale e l'eccellenza dei vini prodotti nelle tre denominazioni venete: Soave, Valpolicella e Terradeiforti Valdadige.

Durante tutto il periodo della rassegna 12 ristoranti dislocati lungo le tre Strade serviranno ai commensali un menu a base di specialita' del territorio adatte ad esaltare le caratteristiche dei vini proposti da 30 cantine delle zone in questione.
Cantine che saranno peraltro liete di aprire le porte a chi vorra' visitarle.


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Rupi del Vino - Il film documentario di Ermanno Olmi

Scritto da 100vino • Giovedì, 24 dicembre 2009 • Commenti 2 • Categoria: Eventi

Presentato al Festival di Roma lo scorso ottobre, arriva per una visione casalinga in formato DVD l'ultimo film-documentario firmato Ermanno Olmi: Rupi del Vino.

"Cinque sono i motivi per bere: l'arrivo di un amico, la bontà del vino, la sete presente e quella che verrà, e qualunque altro ". (Oddone Colonna, Papa Martino V - 1431)

Questa recente opera cinematografica ha la scopo di comunicare quanto di eroico è stato fatto nei secoli in Valtellina dall’uomo che, con diligenza e scienza, si è rapportato positivamente all’ambiente realizzando un territorio coltivato che ancora oggi, e anche per il futuro, è viva e provata testimonianza di sapienza agricola, di capacità produttiva, di rispetto della natura e di valorizzazione del territorio.

Ermanno Olmi, nel progettare questa sua ultima opera pone come centralità la Valtellina, le vigne e i vini.
Scrive:

Chi fra noi, cittadini comuni, ha ancora un rapporto diretto e partecipe col mondo del vino?
Credo, oramai, solamente quei pochi che il vino lo coltivano, ne curano i frutti e lo producono.

Per il cittadino comune, ossia il cittadino metropolitano, l’approccio al vino è con gli scaffali espositivi: la bottiglia da rigirare tra le mani, anche se dall’etichetta non si capisce molto.
Qualcuno, con ingenua curiosità, espone il vetro in controluce per vedere trasparenza e colore del contenuto.
Chissà.
In passato, invece, non era così.

Il momento del vino, nella mia infanzia contadina, era vissuto con partecipazione diretta al rito che ogni anno puntualmente si ripeteva e perpetuava a cominciare, appena fuori dall’inverno, dalla preparazione della vigna con la cura dei tralci e della zolla. E poi in primavera, quando le mani del vignaiolo frugavano con dolcezza nel fitto del fogliame dove spuntavano i primi grappoli ancora minuti come neonati.

 

 


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VINNAIOLI Jermann: GRANDI VINI DAL 1881

Scritto da Eva di Pretoro • Martedì, 15 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino bianco


Ogni vino una storia… vini che nascono per essere vissuti, bevuti e che vanno al di là del rito e del mito.

Nati per generare il valore più semplice e più elevato di tutti: la condivisione.
Nati per generare la propria profonda passione per il vino di qualità a tutti quelli che il vino lo amano davvero.

L’azienda Silvio Jermann è situata nella provincia di Gorizia a ridosso del confine con la Slovenia.
Oggi Jermann, si estende su 150 ettari di cui 130 ettari di vigneto e 20 ettari a seminativi e orticole. È un’azienda che dialoga ogni giorno con il mondo ma l’attenzione però è sempre puntata sulle cose concrete che fanno grande un vino.

I vini della cantina Silvio Jermann a distanza di anni rappresentano ancora oggi l'eccellenza dell'enologia Italiana nel mondo.

Tra i vini più celebri della cantina troviamo eccellenti vini rossi come il Mjzzu Blau & Blau ed il Pignacolusse, tra i vini bianchi troviamo il Capo Martino, dal colore giallo dorato da fare invidia ad un passito, il Were Dreams, Now it is just wine! vinificati totalmente in barrique di rovere francese ed il famosissimo Vintage Tunina.


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La dolcezza della terra in un bicchiere: DolceVI, a Bassano del Grappa si danno appuntamento i migliori vini dolci d'Italia

Scritto da Eva di Pretoro • Martedì, 10 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino e manifestazioni

Alta qualità assoluta è la chiave del successo di un vino dolce. Produttori, giornalisti ed esperti di marketing si confronteranno sulle prospettive di mercato del comparto vini dolci al più importante appuntamento del settore dell'autunno 2009.

Palazzo Bonaguro ospiterà questi capolavori di maestria e tradizione viticola, dove vita e vite s'intrecciano scandendo i momenti stessi dell'esistenza.

Sono prodotti che nascono da tecniche di produzione vecchie di secoli, che la moderna enologia ha saputo affinare: piccole produzioni, quantità spesso esigue che danno vini eleganti, maestosi, raffinati, che trovano nel tempo, nella pazienza, nella certosina attenzione del viticoltore le loro radici. La grande varietà di vitigni, la ricchezza di tradizioni fanno dell'Italia una realtà unica per i vini - e per i dolci in particolare tanto da renderli tra i più ricercati al mondo.

Le sensazioni espresse dal vino dolce conquistano pure le persone che non si interessano o addirittura non bevono vino: questa seconda edizione di DolceVi è pertanto un'opportunità per per conoscere e degustare il meglio della produzione italiana dei vini dolci, assaporare prodotti unici e rarità enologiche. Gli organizzatori hanno pensato ad una manifestazione, rivolta al grande pubblico e agli operatori del settore, che sarà anche l'occasione per assaggiare le specialità dolciarie e i prodotti tipici della tradizione veneta, partecipare a convegni e Laboratori del Gusto.


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Mastroberardino: 130 anni di tradizione

Scritto da Eva di Pretoro • Venerdì, 6 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino rosso



Questa esclusiva Riserva del Taurasi celebra il centotrentesimo anniversario dall’iscrizione dell’azienda Mastroberardino alla Camera di Commercio di Avellino.

Era il 1878 quando il Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia Angelo Mastroberardino, bisnonno dell’attuale Presidente, professor Piero Mastroberardino,curava tale adempimento al fine di avviare leesportazioni dei suoi vini verso i paesi d’Europa e delle Americhe.

La famiglia Mastroberardino ha protetto e divulgato i grandi valori enoici del territorio irpino da allora, senza soluzione di continuità: il Taurasi ha accompagnato questa avvincente storia imprenditoriale, come testimonia la rassegna di circa un secolo di bottiglie collezionate e custodite nel caveau di famiglia, straordinario ambasciatore della viticoltura irpina nel mondo.

Il vitigno Aglianico ha saputo in questa terra esprimere il meglio di sé, imponendosi per carattere, longevità, eleganza, ai vertici dell’enologia mondiale. Questa esclusiva tiratura della Riserva del Taurasi proviene dalla vendemmia 1999, che alla luce dei fatti si è affermata come la più interessante sotto il profilo della resa qualitativa negli ultimi decenni.


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