Vino, Birra, Enogastronomia e buona tavola

Google Goggles per riconoscere il vino

Scritto da 100vino • Mercoledì, 30 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Tecnica e coltivazione

Ci allontaniamo un pò dal nostro usuale percorso di notizie e segnalazioni dedicate al mondo del vino, per arrivare ad una vera rivoluzione nel campo tecnologico che però coinvolge, in questa fase iniziale, anche il vino. Stiamo parlando del nuovissimo Google Goggles, un nuovo programma installabile sul proprio telefonino (disponibile per ora sul recente sistema operativo per cellulari chiamato Android e sviluppato dalla stessa Google) che consente di fotografare un oggetto, scandirne forme, colori, riconoscendo scritte e quant'altro necessario per effettuare una ricerca su Google e ottenere come risposta informazioni correlate.

Incredibile.
Per la fase iniziale di Google Goggles, sono state scelte precise tipologie merceologiche, tra le quali monumenti, libri, biglietti da visita, opere d'arte, luoghi, loghi e soprattutto ... vini.

In altre parole, se vi trovaste di fronte ad una bottiglia di vino e voleste avere maggiori informazioni, basta fotografarne l'etichetta, attenderne lo "scanning" e immediatamente dopo ricevere le informazioni che il motore più famoso al mondo è in grado di fornirvi.

Il video che segue vi mostrerà le sue potenzialità, che ovviamente non riguardano solo il mondo del vino ma una immensità di ambiti applicativi. Sembra proprio una vera rivoluzione.
Che cambi anche il mondo del vino quando Google Goggles sarà pienamente funzionante e disponibile per tutti i sistemi operativi dei cellulari in commercio?


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HALLOWEEN: nella notte delle streghe, si beve L'INFERNO!

Scritto da Eva di Pretoro • Giovedì, 29 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino rosso

"è quell’inferno rosso di brace e fiamma,
che odore infuso di prugne e more emana
e che al Paradiso è meglio preferire"
.

(abate Morelli nel poemetto Dionisos)

Henri Martin: Francesca da Rimini e Paolo all’inferno con Dante e Virgilio

INFERNO DOCG VALTELLINA SUPERIORE

Questo vino si produce a Poggiridenti, grazie alla presenza di un particolare microclima e alla completa, esposizione al sole, è tutto di eccellenza.

L’Inferno
è prodotto principalmente con uve della varietà Chiavennasca, che viene considerata una sottovarietà del Nebbiolo.
L’origine della parola Chiavennasca non è ancora stata chiarita: in passato si riteneva che il vitigno derivasse dalla Valchiavenna e che solo in un secondo tempo fosse stato introdotto in Valtellina; tuttavia oggi le ipotesi più accreditate la farebbero derivare dai alcuni termini dialettali.
  • Ciu venasca, cioè vitigno con maggiore vigore;
  • Ciu vinasca, cioè uva più adatta alla trasformazione in vino.


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In tavola meno vino ma più qualità

Scritto da Ciro Iodice • Giovedì, 14 maggio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino
Meno vino e più qualità
COLDIRETTI, IN TAVOLA MENO VINO (- 2 %) MA PIU'QUALITA' (+ 1,8 %)

Promuovere conoscenza a scuola per fermare abusi a partire dai giovani

Il consumo familiare di vino si è ridotto complessivamente del 2 per cento, ma è aumentato dell'1,8 per cento l'acquisto di bottiglie di vini a denominazione di origine confezionati (DOC/DOCG) che ha praticamente raggiunto in valore quella per i vini da tavola, sulla base dei dati Ismea/AcNielsen relativi al 2008.

E' quanto afferma la Coldiretti, in riferimento allo studio dell'Ispo commissionato da Federvini sul rapporto tra i giovani e l'alcol, dal quale si evidenzia che In Italia il Binge drinking, il bere non spesso ma molto, nel nostro Paese e' un fenomeno meno frequente rispetto ai paesi del nord europa e riguarda un segmento molto ristretto di giovani, solo uno su dieci.

L'analisi dimostra l'efficacia della formazione poiché tra molti giovani si sta anche affermando un consumo responsabile di vino che è divenuto l'espressione di uno stile di vita "lento" attento all'equilibrio psico-fisico che aiuta a “stare bene con se stessi".

E il fatto che si stima che almeno il 40 per cento degli oltre 30mila sommelier italiani sono giovani, dimostra - sottolinea la Coldiretti - che cresce tra le nuove generazioni la cultura della degustazione consapevole del vino, da contrapporre al consumo sregolato di alcol.


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In Russia si beve vino Made in Italy

Scritto da Ciro Iodice • Martedì, 7 aprile 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino
Vendite di vino in aumento in Russia
Le bottiglie di vino Made in Italy spedite in Russia sono aumentate del 30 per cento nel 2008 raggiungendo un valore record di 64 milioni di euro.

E' quanto afferma la Coldiretti, sulla base dei dati Istat, nel sottolineare che tra i prodotti italiani esportati verso Mosca si tratta del settore che evidenzia la crescita piu' elevata.

Uno straordinario balzo in avanti rispetto all'andamento generale del commercio che - sottolinea la Coldiretti - svolge una funzione da traino per l'intera produzione nazionale dei diversi comparti produttivi, a partire dall'agroalimentare dove la crescita in valore delle esportazioni è stata del 10 per cento nel 2008.

Si è verificata una rapida ascesa dei consumi di vino che hanno già raggiunto i 7 litri procapite l'anno ma secondo la Research Agency for Federal and Regional Alcohol Markets, gli acquisti di vino in Russia - riferisce la Coldiretti - cresceranno a ritmi tali da raggiungere in pochi anni i livelli dell'Europa occidentale, lasciandosi per sempre alle spalle l'idea stereotipata del russo bevitore di vodka.


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Arriva la festa della donna e... vogliamo farci mancare un vino per l'8 marzo?

Scritto da Ciro Iodice • Venerdì, 6 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Vino, Vino e manifestazioni
Matteo Facchin
Matteo Facchin, esperto di vini della Marca Trevigiana, ha scritto un piccolo ma interessantissimo trattato su come le donne da lui servite (a tavola) scelgono e gustano la nostra bevanda preferita.

Un bel respiro, vado al tavolo, spiego il menù, aspetto le loro lente decisioni per ordinare 1 piatto, non sia mai che si ingrassi, anche se poi si sa c’è lo strafogo di dolci e poi ecco la sorpresa, ecco il motivo del “ma quanto è bello servire le donne”, esse si dividono in sono astemia o amo i gusti e profumi intensi e decisi uguaglianza dal risultato univoco “voglio bere bene”.

Ebbene si la donna non sbaglia mai, non vi chiederà mai il vino della casa, la spina, o il ¼ di cabernet, lei vuole essere consigliata coccolata ma soprattutto vuole riempire il proprio palato con un’emozione che la accompagnerà per tutta la sera.


Dalle sue parole si avverte forte la passione che Matteo profonde nella mescita e nella degustazione del vino ed anche con quanto amore sottopone la propria (e la nostra) passione alle persone che si avvicinano ad essa.

In questo post alcune considerazioni sulla imminente serata in onore del gentil sesso e del consumo di vino da parte delle nostre amate Donna

Il vino per l'Otto Marzo su WineScout
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Gran Bretagna: Coldiretti, Non solo broccoli, nei pub il vino sostituisce la birra

Scritto da Ciro Iodice • Martedì, 10 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze, Vino

Non è solo il broccolo italiano a sostituire il cavolfiore inglese poiché nel 2008 è aumentato del 10 per cento il valore delle esportazioni di vino Made in Italy nel Regno Unito dove è crollato il consumo di birra al livello piu' basso degli ultimi dieci anni, secondo i dati della British Beer and Pub Association. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti che evidenzia la crescente passione degli inglesi per la cucina italiana, sulla base dei dati Istat relativi ai primi dieci mesi del 2008.

Se nei ristoranti ed in cucina secondo il Times il broccolo sta sostituendo il cavolfiore, nei pub il vino - sostiene la Coldiretti - sta togliendo progressivamente spazio alla birra inglese nonostante le proteste contro la presenza di lavoratori italiani

Le esportazioni di vino Made in Italy oltre Manica - stima la Coldiretti - hanno superato nel 2008 per la prima volta il valore di mezzo miliardo di euro con una predilezione per lo spumante. Una evoluzione in netta controtendenza rispetto ai consumi di birra nei pub dove, anche per effetto della crisi si sono bevute - precisa la Coldiretti - 1,8 milioni di pinte in meno al giorno, nel terzo trimestre rispetto a quello analogo dell'anno precedente.


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Nel 2009 primato mondiale del vino italiano

Scritto da Ciro Iodice • Mercoledì, 14 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Champagne, Mercati e Tendenze, Vino
Le esportazioni italiane hanno raggiunto per la prima volta il valore di 3,5 miliardi di euro.

Nel 2009 sarà Made in Italy il maggior numero di bottiglie di vino acquistate e bevute nel diversi continenti grazie al primato mondiale conquistato dalla produzione italiana con il sorpasso nei confronti dei tradizionali concorrenti francesi.
E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che dopo molti anni la conclusione della vendemmia, con un raccolto nazionale di circa 45 milioni di ettolitri (+ 5 per cento), ha sancito lo storico sorpasso quantitativo dell'Italia sulla Francia dove la raccolta dell'uva si annuncia inferiore del 5 per cento per un quantitativo di 44 milioni di ettolitri.

Un risultato che - sottolinea la Coldiretti - è il frutto anche di una crescita qualitativa con circa il 60 per cento dei raccolti destinati alla produzione di vini Docg, Doc e Igt. Sono 477 - precisa la Coldiretti - i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt).


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Il vino rosso contro ulcera e mal di stomaco?

Scritto da Ciro Iodice • Sabato, 15 novembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Vino e tecnologia, Vino rosso fermo

Su Dimagrisci Informato è riportata la notizia che, secondo uno studio dell'Università di Siena, un consumo moderato di vino rosso ha effetti benefici nei confronti dell'Elicobacter Pylori, ed in particolare i vini siciliani.

Una ricerca dell’Università di Siena commissionata dall'Associazione Nazionale Città del Vino conferma che il vino rosso, consumato in quantità moderata, ha effetti benefici sulla salute.
Analizzando 13 vini provenienti da diverse regioni italiane i ricercatori del dipartimento di Scienze ambientali dell’Ateneo si sono concentrati sugli effetti contro l’Helicobacter pylori, il principale patogeno della mucosa gastrica, e contro i radicali liberi: i risultati dello studio dimostrano che tutti i vini testati sono attivi contro l’Helicobacter, batterio che provoca ulcere e che è fattore di rischio di carcinoma e linfoma gastrico.


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