Coldiretti, dopo caso Brunello primo calo Export in USA

Vino Made in Italy

Le bottiglie di vino Made in Italy esportate negli Stati Uniti fanno segnare dopo anni di crescita ininterrotta un calo del 3,5%, con l’avvio dell’indagine sul mancato rispetto dei requisiti del disciplinare del Brunello di Montalcino la cui produzione e’ assorbita per un quarto proprio dal mercato statunitense.
E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati dell’IWFI per il primo semestre 2008, in occasione del nuovo sequestro di circa 10 mila ettolitri di Brunello effetuato dalla Guardia di Finanza.
“Se un tempo bastava essere seri al 99% oggi non basta piu’, occorre esserlo al 100%. Al Made in Italy non si perdonano leggerezze”, ha affermato il presidente Sergio Marini nel sottolineare che “il caso del Brunello di Montalcino e’ esemplare. La non compiuta corrispondenza fra indicazioni in etichetta e …

…componenti costitutive del prodotto, rischia di costarci cara sul piano internazionale anche se l’azione tempestiva del ministro Zaia ha evitato maggiori ed enormi danni economici e d’immagine con il superamento del blocco. Non si tratta – precisa Marini – di un vino prodotto con un uvaggio scadente, ne’ sono in gioco sicurezza alimentare o qualita’ organolettica, semplicemente le percentuali di uvaggio sembrerebbero leggermente difformi da quelle annunciate. E’ una questione di serieta’ e trasparenza”.
Il Brunello di Montalcino e’ considerato – continua la Coldiretti – un simbolo del vino italiano nel mondo. ll calo, secondo la Coldiretti, non ha tuttavia intaccato la leadership italiana tra i vini stranieri importati negli Usa davanti all’Australia e alla Francia e al Cile: una bottiglia straniera su tre che varca i confini Usa viene dal Belpaese.

Dal punto di vista qualitativo – conclude la Coldiretti – le previsioni in Italia sono per una vendemmia di buona qualita’ con un 60% dei raccolti destinati alla produzione di vini Docg…

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