Il Rosso di CONERO

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Il Rosso di CONERO può essere definito tra i migliori rossi marchigiani

Le sue origini sono antichissime: i primi a “scoprirlo” furono i monaci Benedettini, che con le uve raccolte alle falde del Conero, producevano uno splendido Rosso. Forse furono loro a dare il nome attuale al vino, derivandolo dall’appellativo che i greci davano al corbezzolo o “ceraso marino”, che cresce sui fianchi del Conero.

Prodotto nella splendida area del Monte Conero e le colline circostanti, riguarda 7 comuni, Ancona, Camerano, Numana, Offagna, Sirolo ed in parte Castelfidardo ed Osimo, tutto il promontorio del Conero è un meraviglioso ambiente per la coltivazione delle uve rosse grazie al microclima continentale ravvivato dalle brezze marine e dal terreno calcareo.

I vigneti riferiti al Rosso Conero sono coltivati generalmente a spalliera, con una densità variante dai 2500 ai 4000 ceppi dei nuovi impianti.

DOC dal 1967 il Rosso Conero si ottiene vinificando le uve del vitigno Montepulciano, unito poi da uve Sangiovese (per un 15% massimo) e ne circolano sul mercato due versioni, una base che deve presentare una gradazione minima di 11,5 gradi e una versione Riserva che deve avere una gradazione minimo di 12,5° e un invecchiamento di almeno due anni.

A partire dall’annata 2004, la versione “Riserva” del Rosso Conero DOC ha cambiato denominazione e disciplinare sottomettendosi alla più rigida legislazione che regola le DOCG (Denominazioni ad Origine Controllata e Garantita).
Esistono quindi ora due prodotti figli della stessa zona DOC di produzione vinicola: Rosso Conero DOC e CONERO DOCG

Il sapore è fortemente fruttato, ricco di sfumature e caratterizzato da un lungo e persistente retrogusto.

Tipiche sono le note di ciliegia selvatica, prugna, mora, frutti di bosco a cui seguono la liquirizia, il cuoio ed il tabacco.
I tannini sono sempre molto presenti perché l’uva ne è ricca.
Giovane si abbina piacevolmente a cibi succulenti, grassi, aromatici, anche a tendenza dolce.
Più maturo e morbido si accosta bene a primi piatti di pasta ripiena (tortellini, agnolotti, ravioli) e primi conditi con salse rosse, anche di carne.

il colore è rosso rubino intenso con forti sfumature violacee.

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