Negli Usa un trionfo per il Brunello di Montalcino e i suoi fratelli

brunello

E intanto il vino di Bolgheri e di Castagneto Carducci riscuote apprezzamenti negli Stati Uniti.
Tutto esaurito a fine gennaio, nelle tre date americane di Selezione dei Vini di Toscana, appuntamento che sceglie il meglio dei rossi e bianchi della regione. Alle tre tappe, Boston, New York e Miami, erano presenti 1500 importatori statunitensi.

Per la Toscana c’erano 165 aziende

Tra i vini più apprezzati il Brunello, la cui immagine non sembra aver risentito delle polemiche nostrane.
Apprezzamenti hanno ottenuto anche il Poggio alla Querce, l’azienda agricola di Michele Satta di Bolgheri, il Podere Guado al Melo e il Bazzela di Castagneto Carducci.
Non ha partecipato alla selezione il Sassicaia, che in America è il vino italiano più amato.

Il viaggio, informa una nota della Regione, era inserito all’interno della prima convention dell’industria vinicola italiana negli Stati Uniti organizzata dall’Istituto nazionale per il commercio estero (Ice) e da alcune Regioni tra cui la Toscana.

«Il successo delle produzioni vitivinicole della nostra regione nel tour americano – ha commentato l’assessore regionale alle attività produttive Ambrogio Brenna – fa ben sperare per l’andamento futuro delle esportazioni di vino negli Stati Uniti».

Il prossimo appuntamento della Selezione dei Vini di Toscana sarà a Londra il 24 febbraio; seguiranno Dusseldorf e il Vinitaly di Verona.

Da segnalare, sempre in campo vinicolo, che la compagnia aerea Eurofly ha firmato un accordo con la casa vinicola Marchesi de’ Frescobaldi di Firenze per la fornitura di vini destinati alla business class dei suoi voli.

L’accordo avrà la validità di un anno e porterà a bordo degli aerei Eurofly vini delle tenute toscane dei Frescobaldi.

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