Bere sostenibile accorciando le distanze: km ZERO

Pubblicato il : 03 Aprile 20205 tempo di lettura minimo

Accorciare le distanze significa aiutare l’ambiente, promuovere il patrimonio agroalimentare regionale e abbattere i prezzi.

“Chilometri zero” si riferisce ai nostri consumi giornalieri, alle abitudini alimentari.

Far volare il vino e far navigare la carne contribuisce in modo significativo all’emissione di anidride carbonica, mentre cibarsi in modo energicamente corretto (con prodotti locali) permette di risparmiare decine di chili di petrolio.

Il tentativo è quello di cambiare stile di vita ricordando che spendiamo, in termini energetici, più di quel che ingurgitiamo massacrando con il consueto e continuo accanimento l’ecosistema del nostro pianeta.

Bisogna fare solo più attenzione sceglierndo preferibilmente dei prodotti che non abbiano fatto centinaia di chilometri per entrare nel nostro frigorifero.
Dovremmo impegnarci nell’acquisto dei cibi direttamente da chi li produce, così si eviterebbero i vari passaggi che fanno lievitare i prezzi (intermediari, distributori) ma soprattutto sarebbe un bene per il PIANETA.

Questo accade già nei mercatini agricoli distribuiti su quasi tutto il territorio regionale dove le tipicità vengono vendute senza intermediazioni, niente imballaggio e nessun costo di conservazione, i FARMER’S MARKET.

farmer-market

Un bene anche per le nostre tasche

Privilegiando l’acquisto di prodotti locali e di stagione si può risparmiare oltre cento euro al mese rispetto ai 467 Euro che ogni famiglia destina mensilmente in media all’acquisto di alimenti e bevande al mese.
Facendo acquisti direttamente nella quasi 50mila imprese agricole nazionali è possibile ridurre di un terzo il costo della spesa mentre il latte fresco è disponibile ad un prezzo ridotto di oltre il 30 per cento in uno delle centinaia di distributori automatici sparsi su tutto il territorio

La disponibilità di alimenti freschi al di fuori della loro stagionalità, l’abitudine a trovarli sotto casa provenienti dai più lontani angoli del mondo a prezzi accessibili è stata a lungo percepita dal consumatore come un importante servizio, come nuove importanti opportunità che dilatavano il suo potere di scelta. Adesso, la crescente presa di consapevolezza della quantità di CO2 la maggiore responsabile dell’effetto serra – che i trasporti generano, induce a guardare con occhi nuovi, in una luce totalmente diversa, prodotti che giungono da tanto lontano.

Enogastronomia, sensibilita’ ambientale e cultura si uniscono in un matrimonio di altri tempi

Roma: primo farmes market della capitale

L’antico mercato ebraico del pesce della Capitale al Circo Massimo, sarà il mercato di “Campagna Amica” dove ci saranno solo prodotti agricoli locali, freschi e di stagione, a ‘km 0′, perche’ venduti direttamente dai produttori locali. L’iniziativa e’ della Coldiretti che recupera l’edificio industriale di forma esagonale di via di San Teodoro davanti alle rovine del Palatino, per aprire il primo punto d’incontro al coperto fra produttori agricoli e consumatori, il farmers market.

MILANo, il “Mercato chilometri zero” è in piazza San Nazaro in Brolo, dove è possibile comperare Vino, riso, salumi, formaggi, ortaggi, olio, miele, latte, uova e fiori.
TORINO, nascerà presto sotto la famosa Mole il mercato dove gli agricoltori potranno vendere direttamente i loro prodotti ai consumatori, creando così quella “filiera corta” elemento essenziale per la riduzione dei prezzi.
BOLOGNA, 24 sono i produttori che si sono associati per gestire tutti i mercoledi’ dalle 17 alle 19 nel piazzale di Coldiretti, in via del Gomito il Farmer market bolognese
NAPOLI, tutte le domeniche mattina, dalle ore 8.30 alle 14.00, Le aree di vendita saranno temporalmente alternate in Piazza Dante ed in Piazza Quattro Giornate.

Anche per quanto riguarda più strettamente il discorso del Vino, l’Italia ne produce a grandi quantità in tutte le regioni. Si può scegliere dunque di bere in primis i Vini locali, anche per promuovere le piccole aziende vinicole che non si possono permettere di Esportare. Insomma ci si può aiutare a vicenda con piccoli accorgimenti.

  • “Un modo sano di mangiare,
  • un modo nuovo di sorprendere,
  • un modo intelligente di difendere l’ambiente”

Questa è la filosofia della Cantina Fantesini di Bibbiano, azienda agricola che sta dalla parte della natura e della salute.
Acquistare direttamente in un’azienda agricola vuol dire scegliere di nutrirsi con alimenti prodotti in modo naturale, da persone che proteggono l’ambiente.
Loro offrono prodotti fatti a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro, praticamente a chilometri zero. Miele, verdure, aceto balsamico, Parmigiano Reggiano e VINO, vengono prodotti con materie prime naturali della zona, evitando di mettere in strada automezzi che inquinano l’aria e aumentano il traffico.

L’azienda è formata da 5 ettari di vigneti che vengono curati con metodi basati sui ritmi della natura e sull’equilibrio fra uomo e ambiente. Le uve coltivate sono di lambrusco marani, grasparossa, malbo gentile, malvasia e spergola. I vini prendono i nomi da storia e tradizione: postorati della Tomba, come i campi dove sorgono i vigneti, la Molinella, il Vicinale del Malè e del Ceppo, la Tabarrina, sono antichi luoghi, incroci di strade sterrate che riportano indietro la memoria.

Nasce “Progetto Chianti” per valorizzare il vino
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