E’ di Altopascio l’Ambasciatore Italiano dello Champagne

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Leonardo Taddei, conosciuto sommelier operante nella provincia di Lucca, nonché Delegato A.I.S. ( Associazione Italiana Sommeliers), è stato nominato Ambasciatore Italiano dello Champagne.

Un ruolo importante per un compito importante: comunicare e rappresentare lo Champagne in Italia.

Ci si può smarrire quando si entra in contatto con il mondo del vino e dell’enologia: sigle, organi preposti, comitati di zone produttive.
I Francesi, nel settore agroalimentare, sono storicamente più rigidi e all’avanguardia.
Il loro Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne (CIVC) è infatti un organo qualificato e importantissimo per l’oggetto che rappresenta (lo champagne è il vino più famoso del mondo).

A questo proposito il CIVC ha da qualche tempo creato una serie di selezioni nazionali per eleggere ogni anno un Ambasciatore dello Champagne in otto paesi europei (oltre a Italia e Francia sono coinvolte Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Olanda e Svizzera) cui seguirà un ulteriore concorso per assegnare il titolo continentale.
In ogni contesto nazionale possono partecipare alla prova tutti coloro che si siano distinti in varie forme (insegnamento, informazione e comunicazione) alla diffusione della cultura dello champagne, iscrivendosi al sito legato al CIVC, ossia www.champagne.it.

“È una grande soddisfazione per me” afferma lo stesso Taddei. E aggiunge: “Aver vinto questa selezione e rappresentare l’Italia al concorso europeo (che si terrà a Épernay, ovviamente nella Champagne , intesa come regione, dal 20 al 24 ottobre) rappresenta un onore, il coronamento a un’attività didattica che ormai svolgo da anni, sia con l’ A.I.S. sia a livello scolastico, collaborando con istituti alberghieri e facoltà universitarie”.

Leonardo, cosa significa essere Ambasciatore dello Champagne in poche parole?
“Sai benissimo quanto il vino sia strettamente dipendente dalla comunicazione, dalla circolazione di notizie. E quanta responsabilità, soprattutto, hanno coloro che dovrebbero aiutare le persone a capire il vino, in un momento come questo in cui il settore è in espansione, non senza alcuni ‘rischi’.

Il CIVC rappresenta una delle massime autorità mondiali del settore enologico: essere loro rappresentante in Italia vuol dire contribuire a una corretta informazione su uno dei prodotti più importanti e famosi dell’enologia francese e, lo possiamo dire, europea. Inoltre la diffusione italiana dello Champagne è grandissima, nonostante la fiera concorrenza dei vini spumanti nostrani, Trento e Franciacorta su tutti”.

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