NAPOLI: Il Policlinico Federico II sperimenta un “Elisir di bellezza” con l’uva

E’ il risultato di una ricerca sperimentale della Clinica dermatologica del Policlinico Federico II diretta dal professore Fabio Ayala, e coordinata dalla professoressa Gabriella Fabbrocini, dermatologa.
E’ stata realizzata in laboratorio da studiosi del Policlinico federiciano e della facoltà di Farmacia una crema con la buccia dell’acino dell’uva a bacca nera.

Lo studio conferma che il “resveratrolo” in ambito clinico combatte le rughe e aiuta notevolmente l’organismo a superare affezioni come l’acne volgare.

Un Elisir di bellezza” con l’uva

Sono stati valutati gli effetti del resveratrolo su areee di cute sana e non fotoesposta, su aree di cute affetta da acne e fotoinvecchiamento testando gli effetti del resveratolo a diverse concentrazioni per individuare la formulazione farmaceutica più efficace e gradita cosmetologicamente.

crema-viso

Le creme contenenti antiossidanti alimentari contenuti nel vino rosso, messe a punto dallo staff coordinato dalla professoressa Gabriella Fabbrocini del Policlinico, sono sotto forma di gel e sotto forma di crema idrofila realizzata con vaselina bianca, alcol cetostearilico, polisorbato 60, glicerina e acqua.

Lo studio della ricerca clinica sperimentale ha preso spunto dalle valutazioni dei benefici che la dieta mediterranea.

I patologi generali hanno studiato il pathway biochimico del resvetarolo, il dipartimento di scienze biomorfofunzionali le evidenze istopatologiche dei prodotti utilizzzati, la sezione di dermatologia della patologia sistemica l’interazione della crema usata durante la ricerca clinica sperimentale con la fisiologia e la patologia cutanea dei pazienti.
Il dipartimento di clinica farmaceutica e tossicologica ha poi identificato le preparazioni biologicamente attive.

Particolarmente interessanti i risultati ottenuti utilizzando la crema al resveratrolo: durante lo studio i pazienti sono stati sottoposti a un doppio trattamento. Su metà del loro viso è stata applicata una crema base, sull’altra metà una crema al resveratrolo effettuando controlli dei risultati a trenta e a sessanta giorni con biopsia follicolare.
La ricerca ha riguardato venti pazienti affetti da acne volgare e venti con segni di invecchiamento al volto (rughe periorbitarie, frontali e paralabiali).

Con la crema dermatologica realizzata con l’antiossidante del vino rosso (il resveratrolo) nei pazienti affetti da acne volgare si è ottenuta dopo due mesi di trattamento una diminuzione della densità dei micro comedoni – aggregazione di punti neri che danno luogo all’acne infiammatoria – in ordine pari al 70 per cento rispetto alle condizioni basali.
Nei pazienti con rughe sul volto – dopo aver misurato all’inizio della ricerca altezza e profondità delle rughe – si è ottenuta una riduzione delle rugosità corrispondente al 30 per cento con un forte abbassamento della loro profondità.

Divino Vino, suoni di vino a Sorrento
San valentino: a milano nasce l“urban love wine & shopping store”, vino arte e design